LA "SINISTRA MODERATA" E' NEI GUAI ANCHE IN EUROPA
Da qualche tempo è scoppiato il caso degli europarlamentari, ma non solo, “convinti” da alcuni diplomatici qatarioti – come afferma l’Accademia della Crusca: «senza dubbio da preferirsi in quanto legittimato dalla lessicografia e dal largo uso; non è però da escludersi che in futuro (sottolineatura nostra, n.d.r.) anche qatarino, usato come abbiamo visto da istituzioni ufficiali, possa entrare tra le varianti registrate dai dizionari» – a suon di veri e propri sacchi di soldi a perorare la loro causa, in vista dello svolgimento del Campionato del Mondo di calcio.

A finire, con giusta ragione, nella bufera sono stati soprattutto il deputato italiano Antonio Panzeri – che ha subito un arresto (a causa dei cinquecentomila Euro scovati durante la perquisizione avvenuta a casa sua a Bruxelles, ed ai diciassettemila Euro, trovati a Calusco d’Adda) e per questo è stato sospeso dal partito di appartenenza, Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista – e la vicepresidente del Parlamento Europeo, la greca Eva Kailī, trovata con settecentocinquantamila Euro in contanti a casa del padre: per completezza di informazione, va precisato che ambedue risultano iscritti al gruppo dei Socialisti e Democratici.
Passano i giorni ed emergono ulteriori particolari su quello scandalo che i quotidiani borghesi hanno definito immediatamente il Qatargate della sinistra del Parlamento Europeo; più propriamente esso riguarda la parte moderata della stessa, visto che lorsignori dovrebbero conoscere l’esistenza del gruppo La Sinistra – la nuova denominazione del gruppo Sinistra Unita Europea-Sinistra Verde Nordica (Gue-Ngl) – che non ne è stata minimamente sfiorata: forse il solo fatto di nominarla significa in qualche modo legittimarla, e ciò nel nostro Paese è un problema.
L’esponente politica ellenica si difende sostenendo che «quando ho visto quei soldi ho subito chiesto che uscissero di casa», ed il padre si sarebbe incaricato di ciò; non è chiaro – leggendo il resoconto che fa il Fatto Quotidiano di giovedì quindici dicembre – quale sia stata la destinazione degli stessi, ma appare pacifico come il personaggio in questione non si sia rivolto affatto alle autorità competenti (questo si evince dal fatto che anch’ella sia stata tratta in arresto) denunciando il tentativo di corruzione: un comportamento già condannabile di suo, almeno moralmente.
Bosio (Al), 18 dicembre 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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